Lucense1923 l’energia del territorio

INVESTI NEL FUTURO, RISPARMIA SULLA BOLLETTA, PRODUCI LA TUA ENERGIA

La piccola centrale idroelettrica che si trova a Montorio (Verona) è un edificio del ‘900 adagiato sulle correnti del torrente Fibbio che fino al 1985, ha prodotto energia elettrica sfruttando il salto d’acqua del torrente. Abbandonata per oltre 30 anni, nell’aprile 2016 sono iniziati i lavori di riqualificazione e rimessa in uso della struttura grazie all’intervento imprenditoriale di Finval (Finanziaria della Valpantena e Lessinia), una public company, costituita da 90 soci tra imprese e persone di Verona, che dal 2010 investe in progetti di rilancio e di recupero territoriale in vari settori, tra cui quello delle energie rinnovabili. 

Lucense 1923 deve il suo nome a quello della storica centrale idroelettrica “Lucense” che era stata costruita nel 1923 a Lugo di Valpantena dalle famiglie del luogo, per autoprodursi energia elettrica e portare sviluppo e benessere economico condiviso. Il nome di battesimo è stato scelto per richiamare un modello in cui i cittadini siano i protagonisti della ricchezza del territorio.

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Il progetto di recupero della centrale

Lucense e FibbioCon Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto è stata rilasciata l’autorizzazione alla riqualificazione e alla rimessa in esercizio dell’impianto mini-idroelettrico a Montorio.

L’energia elettrica pulita che verrà prodotta dalla centrale è di circa 700.000 chilowattora annui. Il sistema di incentivi statali ai quali accederà la Lucense 1923 prevede che tutta l’energia prodotta sia ritirata dal GSE e utilizzata per la collettività. Questo modello di contributi consente di produrre energia elettrica a favore del territorio.

La centrale è stata allacciata alla rete elettrica il 30 agosto 2016.

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