Dopo 30 di inattività, la centrale mini idroelettrica viene riallacciata alla rete

Un vecchio stabilimento dismesso, turbine arrugginite, e una vegetazione selvaggia che nasconde la struttura. Questo era lo stato di abbandono in cui versava la centrale mini idroelettrica di Montorio, una delle prime architetture industriali della provincia di Verona e un tempo produttiva stazione elettrica che alimentava le fabbriche locali.

Dopo esattamente 31 anni di inattività, oggi la centralina, battezzata con il nome “Lucense 1923”, è stata rimessa in funzione e riallacciata alla rete grazie all’opera di riqualificazione attuata da Finval, la società finanziaria della Valpantena cui aderiscono 90 realtà imprenditoriali del territorio.

Con i suoi 112 kW di potenza, la centralina sarà in grado di produrre circa 700.000 kWh annui di energia pulita, che corrispondono alla quantità di elettricità necessaria a coprire il fabbisogno di 260 famiglie medie italiane.
Oggi è un giorno molto importante per Montorio e per il territorio” dichiara Germano Zanini, Presidente di Finval “dal momento che viene recuperato un’importante struttura industriale e simbolo storico dello sviluppo economico della provincia veronese. Grazie all’opera di riqualificazione operata da Finval, che rappresenta l’entusiasmo impreditoriale di 90 aziende veronesi, la centrale mini idroelettrica torna a produrre energia pulita“.

Il sito dove oggi vi è la Lucense 1923 ha infatti ospitato per oltre un secolo una delle prime centraline del territorio veronese. Montorio, grazie all’energia prodotta dalla centralina, ha visto nascere un cotonificio e successivamente di un lanificio, che crearono posti di lavoro per gli uomini e donne del posto e contribuirono allo sviluppo dell’economia locale. La centralina e le fabbriche che alimentava rimasero aperte fino al 1940, quando i proprietari degli stabilimenti trasferirono le attività produttive a Vicenza, e la centrale fu spenta nel 1985.

Con il 30 agosto 2016 e la nuova accensione delle turbine della Lucense 1923, parte una nuova fase storica di sviluppo del territorio.

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