Montorio: il contesto storico

A metà dell’Ottocento, quattro quinti della popolazione veronese era legata al settore agricolo. Nelle zone urbane, più vicine al centro città, non vi erano realtà industriali significative, anche per la presenza massiccia militare austriaca che in quegli anni trasformò Verona in una grande caserma.

I primi veri insediamenti preindustriali della provincia nacquero nelle periferie. Tra queste c’era l’area di produzione di Montorio, ricchissima di fonti e piccoli corsi fluviali su cui, già dai secoli precedenti, si eressero alcune decine di molini ad acqua ad uso meccanico prima e di produzione energetica poi.

Storia di una piccola centrale a servizio della “Manchester d’Italia”

SapelNel 1845, l’area conosciuta oggi come “ex-Sapel”, venne acquistata da Antonio Reder, che assieme a Giacomo Gisinger, innalzarono qui un grosso complesso industriale per la filatura del cotone. Nel 1860 il cotonificio passò nelle mani di un facoltoso imprenditore lombardo, Antonio Turati, il quale arrivò ad impiegare negli anni successivi fino a 450 operai, molti di Montorio.

Alla fine degli anni ’60 dell’800 l’opificio, noto come Cotonificio Turati, costituiva la maggior industria privata della provincia veronese e gareggiava a livello nazionale con i più grandi cotonifici dell’epoca. A fornire gran parte dell’energia elettrica all’azienda, oltre a due motori a vapore da 150 cavalli dinamici, c’erano tre motori idraulici da 80 cavalli effettivi.

Lo status di “centro produttivo” fece guadagnare al piccolo paese di Montorio l’appellativo di “Manchester d’Italia”.

L’azienda Turati proseguì fino ai primi del ‘900. Nel 1915 fu rilevato dalla Famiglia Rossi di Schio, che vi iniziò la produzione di tessuti di lana fino al 1934 quando trasferì gli stabilimenti a Piovene Rocchetta, in provincia di Vicenza.

Negli anni ’40 gli impianti vennero ripristinati a seguito al subentro della conceria di pellami Sapel, sempre del gruppo Lanerossi. L’attività di quest’ultima continuò fino al 1985, quando lo stabilimento venne definitivamente dismesso.

La memoria di Montorio

Montorio - Storie 05Immagine storica del corso del Fibbio su Montorio (Stampa fornita da Alloro)

Montorio - Storie 01

Stampa storica del Fibbio e Montorio (Stampa fornita da Alloro)

Montorio - Storie 06Vista odierna del “Fontanon”, bacino di confluenza del Fibbio

Montorio - Storie 02Dipendenti del Lanificio Rossi di Montorio in gita a Bisano il 25 maggio 1931 (Foto di Castellani)

Montorio - Storie 03Dipendenti del Gruppo Sapel in gita il 24 maggio 1950 (Foto di Avesani)

Montorio - Storie 04Foto storica dell’ingresso del complesso produttivo della Sapel

Per la pubblicazione delle foto sopra riportate si ringrazia il portale montorioveronese.it.